Testi
Vi sono molti che fermi a riva osservano le onde. Vi è chi ha scelto di immergersi in mare aperto, cercando i mostri che abitano le profondità più abissali.
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Vi sono molti che fermi a riva osservano le onde. Vi è chi ha scelto di immergersi in mare aperto, cercando i mostri che abitano le profondità più abissali.
Krisis è un'indagine rivolta a chi riconosce come la partecipazione della morte si mascheri quotidianamente da illusione di vita. Chi è il carceriere di se stesso, predatore solitario ed estensione di una civiltà che ha smarrito ogni igiene di specie? Questo testo non segue la mandria né cerca il consenso della piazza liquida. È la voce dell'inattuale nell'era delle apparenze e dei disvalori volatili. Un invito alla discesa senza garanzie né scorciatoie consolatorie. Krisis affonda il bisturi nella disintegrazione dell'essere: dalla nominazione del narcisismo alla dissoluzione del simbolo, fino alla carne che si scopre materia e residuo. Krisis è scritto a tutti, ma non per tutti: per chi rimane quando la stanza si è svuotata, disposto a guardare il vuoto senza la protezione dell'inganno.
2026, 1084 pp.
Visibile Invisibile è un’opera di decostruzione e indagine atavica della condizione contemporanea. Non si tratta di una concessione alla pigrizia intellettuale, né di un invito alla consolazione o al dibattito rassicurante. È un viaggio condotto al "punto zero", dove il corpo sano e l'integrità biologica costituiscono l'ultima fortezza di senso. Attraverso una sequenza di Taccuini di ricerca scanditi da un serrato dialogo con la figura del "Critico", si smantellano le finzioni del potere mediatico, la deriva della massa e la decadenza delle istituzioni civili. Al centro della riflessione emerge la diagnosi dell'uomo moderno: non più Sapiens, ma PSYKOSAPIENS — un animale frammentato, ridotto a reattività e pulsione nell'era del simulacro.
2026, 116 pp.
Racconti è un'esplorazione filosofica condotta in forma narrativa. Attraverso una sequenza di parabole umane ed essenziali, l'opera si configura come un "viaggio lunare" moderno: un percorso in cui il senno perduto non si trova riposto su un altro pianeta, ma va faticosamente ricercato nell'analisi dei propri silenzi e delle proprie ferite interiori. In un mondo in cui gli esseri umani sono progressivamente ridotti a merce e "prodotti partoriti da prodotti", l'opera pone una domanda fondamentale: chi è il vero folle? Mediante figure limite che solcano la distorsione, la violenza e il condizionamento sociale, Racconti invita a superare il chiacchiericcio superficiale e le maschere della quotidianità per recuperare l'atto di consapevolezza del pensiero profondo.
2026, 52 pp.
Visibile Invisibile è un’opera di decostruzione e indagine atavica della condizione contemporanea. Non si tratta di una concessione alla pigrizia intellettuale, né di un invito alla consolazione o al dibattito rassicurante. È un viaggio condotto al "punto zero", dove il corpo sano e l'integrità biologica costituiscono l'ultima fortezza di senso. Attraverso una sequenza di Taccuini di ricerca scanditi da un serrato dialogo con la figura del "Critico", si smantellano le finzioni del potere mediatico, la deriva della massa e la decadenza delle istituzioni civili. Al centro della riflessione emerge la diagnosi dell'uomo moderno: non più Sapiens, ma PSYKOSAPIENS — un animale frammentato, ridotto a reattività e pulsione nell'era del simulacro.
2026, 116 pp.
Krisis è un'indagine rivolta a chi riconosce come la partecipazione della morte si mascheri quotidianamente da illusione di vita. Chi è il carceriere di se stesso, predatore solitario ed estensione di una civiltà che ha smarrito ogni igiene di specie? Questo testo non segue la mandria né cerca il consenso della piazza liquida. È la voce dell'inattuale nell'era delle apparenze e dei disvalori volatili. Un invito alla discesa senza garanzie né scorciatoie consolatorie. Krisis affonda il bisturi nella disintegrazione dell'essere: dalla nominazione del narcisismo alla dissoluzione del simbolo, fino alla carne che si scopre materia e residuo. Krisis è scritto a tutti, ma non per tutti: per chi rimane quando la stanza si è svuotata, disposto a guardare il vuoto senza la protezione dell'inganno.
2026, 1084 pp.
Racconti è un'esplorazione filosofica condotta in forma narrativa. Attraverso una sequenza di parabole umane ed essenziali, l'opera si configura come un "viaggio lunare" moderno: un percorso in cui il senno perduto non si trova riposto su un altro pianeta, ma va faticosamente ricercato nell'analisi dei propri silenzi e delle proprie ferite interiori. In un mondo in cui gli esseri umani sono progressivamente ridotti a merce e "prodotti partoriti da prodotti", l'opera pone una domanda fondamentale: chi è il vero folle? Mediante figure limite che solcano la distorsione, la violenza e il condizionamento sociale, Racconti invita a superare il chiacchiericcio superficiale e le maschere della quotidianità per recuperare l'atto di consapevolezza del pensiero profondo.
2026, 52 pp.





